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SEI IN:  Abruzzo e Oriente d'Annunzio e il Giappone

d'Annunzio e il Giappone

Japonisme in Italia


Uno dei personaggi abruzzesi di rilievo che hanno avuto attenzione per il Giappone e per l'Oriente è proprio Gabriele d'Annunzio.

Il "Vate" non solo si è limitato a descrivere un certo gusto orientaleggiante diffusosi nella Roma di fine Ottocento ma ha addirittura studiato le forme liriche giapponesi utilizzandole nella sua produzione poetica.

Di questo filone di studi si è particolarmente occupata Marisa Di Russo.

Marisa Di Russo, Il "Trionfo della Morte" continua in un dramma giapponese, Rassegna Dannunziana,  40 (2001), pp. 25-30: “Nel primo volume dell''Opera omnia' di Mori Ôgai (uno dei più famosi letterati giapponesi di fine Ottocento) compare un dramma dal titolo "Kage" (Ombre), i cui protagonisti portano i nomi di 'Giorgio Aurispa' e 'Hippolyta Sanzo' ed il cui luogo di azione si chiama 'San Vito'. E' evidente il forte richiamo al "Trionfo della Morte" di d'Annunzio, sebbene non si tratti nè di una traduzione del romanzo nè di un suo plagio, ma addirittura della sua continuazione. Nel dramma giapponese, infatti, la storia comincia proprio dal punto in cui il romanzo finisce. Questa particolarità offre lo spunto per analizzare non solo le omologie tra i due scritti, ma anche il rapporto tra d'Annunzio e la letteratura giapponese”.